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Scritto da Patrizia Lattuada
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Giovedì 20 Ottobre 2011 09:22 |
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UDINE - E’ oggi considerata la più strepitosa erede del Tanztheater di Pina Bausch. Constanza Macras porterà per la prima volta in Italia il suo ultimo spettacolo Berlin Elsewhere che aprirà il 29 ottobre a Udine la stagione del
Teatro Contatto 30.
Lei, argentina d'origine, quando cerca una definizione della sua città d’adozione, dice che «Berlino è altrove». Altrove da se stessa. Altrove dalla storia che vuole lasciarsi alle spalle.
Altrove la portano, inevitabilmente, le vite dei suoi cittadini, arrivati nella capitale tedesca da tutto il mondo. Altrove è anche luogo della mente, dove si incontrano persone che soffrono di ogni genere di malattie urbane, nevrosi, disturbi bipolari, feticismi, dipendenze consumistiche.
Con la forza detonante di una colonna sonora live, Berlin Elsewhere è una partitura di danza, teatro, canto e musica con l'ensemble straordinario di Dorky Park.
www.cssudine.it
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Mercoledì 19 Ottobre 2011 11:39 |
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TORINO - La collaborazione transfrontaliera, il ruolo delle agenzie di produzione nella filiera che collega compagnie e teatri, gli impegni economici connessi al loro funzionamento e la creazione di nuovi dispositivi di accompagnamento per la produzione e la diffusione.
Sono questi i temi che saranno affrontati nel corso dell'incontro Danza Contemporanea: strumenti di sostegno per la produzione e la diffusione che si terrà a Torino il 26 ottobre presso il Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino, 9), nell’ambito di Torinodanza Festival 2011. Si tratta di una occasione in più per discutere di una questione cara agli artisti: la circuitazione degli spettacoli di danza.
Al dibattito interverranno, tra gli altri, l’Institut Français, le Ministère de la Culture et de la Communication-France, il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Italia), la Région Rhônes-Alpes, la Regione Piemonte, la Città di Torino, l’Onda (Office National de Diffusion Artistique), la Biennale de danse de Lyon, Fabbrica Europa, Torinodanza, le agenzie di produzione Latitudes Contemporaines, Cassiopée, Aldo Miguel Grompone Produzione e International Music. Gli interventi saranno coordinati e introdotti da Emmanuel Wallon, docente di sociologia politica a l’Université Paris Ouest Nanterre/La Défense e Sandrine Mini, addetto culturale dell’Ambassade de France en Italie.
www.torinodanzafestival.it
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Mercoledì 19 Ottobre 2011 11:18 |
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TORINO - Il quarto ed ultimo “focus” di Torinodanza Festival 2011, Al femminile, sarà interamente dedicato a tre protagoniste della danza contemporanea: Maguy Marin, Anna Teresa De Keersmaeker e Karine Saporta.
Dopo il trionfo del celebre May B, torna a Torino il 26 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri Maguy Marin con Salves, pièce visionaria e sorprendente, presentata in prima italiana, espressione di tutto l'impegno etico della coreografa (vedi la nostra recensione).
Il focus proseguirà nel mese di novembre con Anna Teresa De Keersmaeker e la Compagnie Rosas che presenteranno in prima italiana due creazioni. Il 16 novembre alle Fonderie Limone di Moncalieri andrà in scena Bartók / Mikrokosmos che comunica con forza il piacere di ballare e suonare insieme e rientra in quella folgorante serie di lavori che hanno rivelato lo stile astratto e denso al tempo stesso della coreografa belga. Il 18 e il 19 novembre, sempre alle Fonderie Limone, Rosas & Graindelavoix presenteranno Cesena nuovo spettacolo concepito per debuttare in prima mondiale nel luglio 2011 al Festival di Avignone nello spazio magico del Palazzo dei Papi: una consacrazione per il talento e la creatività di Anne Teresa De Keersmaeker.
L’edizione 2011, in prima italiana, de La Princesse de Milan di Karine Saporta chiuderà il 3 e il 4 dicembre al Teatro Carignano il focus Al femminile. La creazione nel 1991 di questo spettacolo, interpretato da danzatori, cantanti e attori, fu certamente un evento. La Princesse de Milan riunisce uno dei testi più grandiosi ed esoterici di Shakespeare, La tempesta, al talento di Karine Saporta e al musicista di fama internazionale Michael Nyman.
www.torinodanzafestival.it
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Martedì 18 Ottobre 2011 09:34 |
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ROMA – Roma celebra un’icona della danza contemporanea statunitense: Trisha Brown sarà infatti progatonista al museo MAXXI di Roma con i suoi Early Works, una selezione dei suoi primi lavori più significativi, creati nel momento in cui fondava la sua compagnia nel 1970. Un’epoca di ricerca e sperimentazione, in cui esplorava la sua città adottiva, New York, e trasforma strade, tetti, gallerie, scuole e magazzini in scenografie per i suoi lavori. Il 18, 19 e 22 ottobre sono in programma performance in orario di apertura al pubblico e accessibili fino a esaurimento posti con il biglietto del museo (www.fondazionemaxxi.it).
Non solo. La sua compagnia è ospite anche al RomaEuropa Festival (www.romaeuropa.net) con ben quattro pezzi. Due hanno fatto la storia del suo successo: l’assolo del 1978 Watermotor e Opal Loop/Cloud Installation #72503, fatto di nuvole di nebbia e danzatori che si muovono nel vapore. Altri due sono pezzi recenti Foray, Forêt, nota per gli scintillanti costumi metallici e per la fanfara di una banda di fiati, e Les Yeux et l’âme dove gli interpreti sfidano i principi dell’equilibrio e della forza di gravità, un tema caro a Brown dai suoi esordi.
Due di queste, Watermotor e Les Yeux et l’âme, saranno visibili anche in live streaming il 21 e 22 ottobre a questo link
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Martedì 18 Ottobre 2011 08:21 |
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Finalmente ci siamo: il tanto atteso film di Wim Wenders su Pina Bausch uscirà nelle sale italiane il 4 novembre, subito dopo l’anteprima che si terrà al festival del Cinema di Roma.
Ci voleva proprio un’icona come Pina per convertire Wenders al 3D. Il film doveva essere realizzato già due anni fa, ma la morte della Bausch ha obbligato il regista a un ripensamento del progetto: trasformare il film su Pina in un film per Pina.
Si tratta di un vero e proprio omaggio alla coreografa tedesca che con i suoi “Café Müller”, “Le Sacre du printemps”, “Vollmond” e “Kontakthof” ha profondamente rinnovato il linguaggio della danza e del teatro contemporanei. Nel film ci sono immagini della Bausch ripresa nella sua vita privata e altre in 3D dei membri della sua compagnia che danzano ricordi personali dell’artista scomparsa nel 2009.
Ecco il trailer del film:
Patrizia Lattuada
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Giovedì 13 Ottobre 2011 13:53 |
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TORINO – E’ tutto dedicato alla coreografia italiana contemporanea il lungo weekend di spettacoli che si apre a Torino il 13 ottobre. La coreografia italiana vive una stagione dinamica e creativa, merita le numerose occasioni di programmazione che le sono offerte nel nostro Paese da vari operatori, ma ha diritto anche ad uno spazio di promozione e valorizzazione che possa competere in qualità artistica e organizzativa con le analoghe iniziative internazionali. L’Italian Dance Platform promosso dal festival TorinoDanza è nato con Romaeuropa Festival molti anni fa, e Torino non vuole essere altro che il punto di (ri)partenza di un progetto che deve trovare nei prossimi anni altri modelli e contesti organizzativi.
Il 13 ottobre andrà la serata è tutta dedicata ai "Coreografi torinesi", con gli spettacoli delle compagnie Balletto Teatro di Torino, Affari Esteri e Balletto dell’Esperia e con la mostra fotografica su Alicia Alonso e il Ballet Nacional de Cuba.
L’Italian Dance Platform proseguirà il 14 ottobre con le creazioni di Collettivo 320Chili, Compagnia Alessandro Sciarroni/C.C.00#_corpoceleste, Compagnia Stalk, MK e Parco Butterfly - Fattoria Vittadini; il 15 ottobre si alterneranno in scena i Dewey Dell, il Gruppo Nanou, la Compagnia Ambra Senatore e la Compagnia Virgilio Sieni; il 16 ottobre saranno protagonisti i Tecnologia Filosofica, nuovamente la Compagnia Ambra Senatore e la Compagnia Zappalà danza.
www.torinodanzafestival.it
In foto: Balletto dell'esperia (credits: Giorgio Sottile)
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Giovedì 13 Ottobre 2011 08:43 |
TORINO - Trovare nei prossimi anni altri modelli e contesti organizzativi per promuovere e valorizzare la coreografia italiana contemporanea. E’ questo uno degli obiettivi delle due Giornate Professionali della Danza, fissate il 14 e 15 ottobre al Teatro Vittoria di Torino (Via Gramsci, 4).
Il MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Federdanza/Agis, Torinodanza/Fondazione del Teatro Stabile di Torino organizzeranno “Per una piattaforma della danza in Italia: ipotesi e modelli a confronto”, rivolte agli operatori nazionali e internazionali del settore danza e spettacolo dal vivo. Alle Giornate professionali parteciperanno oltre 70 operatori, provenienti da Italia, Russia, Israele, Polonia, Belgio, Francia, Spagna, Macedonia, Albania, Gran Bretagna, Portogallo, Irlanda, Australia, Germania, Repubblica Ceca, Scozia, Svizzera, Canada.
Si indagheranno i punti di vista della distribuzione e quelli della produzione, ci saranno le testimonianze di alcune piattaforme italiane vincenti come la rete Anticorpi e RomaEuropa e di altre internazionali.
In foto: Francesca Bernabini, moderatrice delle Giornate
www.torinodanzafestival.it
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Scritto da Patrizia Lattuada
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Giovedì 13 Ottobre 2011 08:42 |
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TORINO - A margine delle Giornate Professionali della Danza il 15 ottobre 2011, alle ore 12, al Teatro Vittoria di Torino (via Gramsci 4) Marinella Guatterini presenterà il Progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography - Anni Ottanta-Novanta.
Scopo del progetto: dare risalto e dunque (ri) mettere in moto la memoria della danza contemporanea italiana dall’inizio degli anni Ottanta sino agli inizi dei Novanta. «Questo capitolo del nostro passato artistico – dice Marinella Guatterini, promotrice del progetto - è infatti pressoché dimenticato ma in esso risiedono i germi di una creatività tutta italiana e di una capacità di progetto, spesso in bilico tra danza, teatro, arti visive, poesia e letteratura, sorprendentemente originali. Tutta la danza contemporanea italiana odierna necessita di poggiare su di una impalcatura di “pensiero in movimento” che l’ha preceduta e che costituisce la sua propria “tradizione del nuovo”, acquisendo, in questo modo, un peso specifico maggiore tra le arti performative nel nostro Paese e all’estero».
Tra le coreografie considerate esemplari: il Duetto del 1989 di Virgilio Sieni e Allesandro Certini, Calore di Enzo Cosimi del 1982, e La Boule de neige di Fabrizio Monteverde del 1985.
In foto: foto storica del “Duetto” di Sieni e Certini
www.torinodanzafestival.it
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